mercoledì 13 dicembre 2017

martedì 12 dicembre 2017

Inverno



Salutiamo questi freddi giorni di dicembre con quest'opera dell'artista di Sansepolcro Riccardo Antonelli....

Lo senti quel pungente profumo di freddo nell’aria, il grigio negli occhi e quei lunghi tramonti? E’ l’inverno che arriva....
(Stephen Littleword)

lunedì 11 dicembre 2017

Gli spilli di maneglia (277)



...si affilano le armi in vista della competizione elettorale di primavera: in pista le solite facce !

domenica 10 dicembre 2017

venerdì 8 dicembre 2017

giovedì 7 dicembre 2017

Iniziative per il Natale al piccolomuseo di Fighille - La cartolina d'autore 2017


In occasione del Natale 2017, per il terzo anno consecutivo, prosegue l'iniziativa lanciata dal Piccolomuseo di Fighille con l'obiettivo di consolidarsi come felice tradizione di fine anno e come appuntamento per i collezionisti. 
Si tratta della CARTOLINA d'AUTORE. 
Ogni anno, in occasione del Natale, chiameremo un diverso artista, selezionato fra coloro che sono presenti nella nostra collezione, a realizzare una cartolina natalizia di auguri che verrà stampata in formato 21x30 cm, a tiratura limitata e numerata a mano, e distribuita in una speciale cartella contenente le note biografiche dell'autore.
Dopo la cartolina 2015 realizzata da Enzo Maneglia, quella 2016 realizzata da Diego D'Ambrosi, la cartolina 2017 sarà opera dell'artista fiorentino Piero Paoli.
L'opera originale riprodotta nella cartolina è stata donata al Piccolomuseo di Fighille.
La cartolina sarà in distribuzione per le prossime festività.


la cartolina 2017
L'artista Piero Paoli dona al piccolomuseo l'opera per la cartolina 2017

martedì 5 dicembre 2017

Una triste notizia



Abbiamo ricevuto poco fa la notizia che un grave e improvviso lutto ha colpito la famiglia del nostro caro amico e collaboratore Franco Ruinetti, fondatore e direttore onorario del Piccolomuseo di Fighille e presidente di giuria al Premio Nazionale di Pittura. 
A lui e ai suoi cari va il nostro affetto e la nostra vicinanza in questo triste momento. 

ProLoco Fighille

La presentazione del libro "Il confine di ieri"


Si è svolta sabato 2 dicembre 2017 presso il Piccolomuseo di Fighille la presentazione del nuovo libro che il prof. Enrico Fuselli ha dedicato al territorio del nostro comune nel XIX° secolo. Oltre all'intervento dell'autore del libro che ne ha illustrato i principali contenuti, sono intervenuti il vicesindaco di Citerna, l'avv.Benedetta Barberi Nucci che ha portato il saluto dell'Ammministrazione Comunale, il prof. Agostino Lucidi in rappresentanza del Cedrav e il prof. Alvaro Tacchini per l'Associazione Storica Alta Valle del Tevere. 
Quest'ultimo cosi' ha introdotto allo studio di Fuselli:
"Con questo libro, Fuselli si pone l’obiettivo di offrire documentazione inedita o poco conosciuta sulla storia sociale di Citerna nel XIX secolo, esaminandola soprattutto come territorio di confine. A tal fine, ha consultato una grande quantità di volumi che in quel secolo pubblicarono dati statistici e notizie istituzionali e sociali sul comune citernese, sia quando si situava nello Stato della Chiesa, sia – dopo l’Unità italiana – quando divenne parte della regione dell’Umbria. La rassegna di questi volumi è di grande interesse e permette a Fuselli di estrapolare una considerevole mole di informazioni che agevoleranno ulteriori studi di carattere sociale.
Citerna terra di confine….ma di un confine che non significa barriera, incomunicabilità, antagonismo. L’opera di Fuselli contribuisce infatti a scoprire e valorizzare storicamente il ruolo di questa cittadina altotiberina come ponte verso territori circostanti diventati “stranieri” solo per antiche e assurde circostanze politiche."


 

lunedì 4 dicembre 2017

Gli spilli di maneglia (276)



...e all'improvviso i politici si sono accorti che su internet girano "notizie false" dimenticandosi che loro sono i primi "spacciatori" di "promesse false".....

sabato 2 dicembre 2017

Oggi la presentazione del libro "Il confine di ieri"

 
Da oggi disponibile il nuovo studio storico che il prof.Enrico Fuselli ha dedicato al nostro territorio di confine nel XIX° secolo. 
In copertina l'opera di Paolo Fedeli presente nella collezione del piccolomuseo di Fighille. 
La presentazione del volume, alla presenza dell'autore e del prof. Alvaro Tacchini dell'Associazione Storica Alta Valle del Tevere, si svolgerà oggi, sabato 2 dicembre alle ore 16. Ingresso libero e distribuzione gratuita del volume agli interessati.
La pubblicazione dell'opera è a cura del Piccolomuseo di Fighille.
 

venerdì 1 dicembre 2017

Visti al museo (164) - Serafini

  
 



Dal 3 al 17 dicembre 2017 lo Studiolo del Circolo Artistico di Arezzo, in Corso Italia 108, ospita “Cartographie. Mappe interiori, mostra personale di pittura di Laura Serafini.

 

Laura Serafini torna a esporre con una personale nella sua città e lo fa in uno dei periodi più belli dell’anno, quello prenatalizio. Lo Studiolo del Circolo Artistico, al piano terra di Palazzo Guazzesi, diventa il luogo ideale per presentare al pubblico la sua produzione recente.

La carta, con i segni del tempo, è da anni il supporto privilegiato delle opere dell’artista aretina, perché racconta una sua storia, simboleggia il progetto, lo studio, la riflessione. Nell’arte della Serafini i cartamodelli, le mappe e le carte nautiche sono elevate a ruolo di trama/destino, come un dna reso visibile con linee, numeri e punti. Su di loro si sviluppa magicamente la figura umana disegnata, che è lieve, inconsistente e capace di interagire con la base.«Le cartografie sono la rappresentazione simbolica di informazioni tecniche e scientifiche. Nel mio lavoro le utilizzo perché contengono dati esatti, descrivono luoghi, distanze, aspetto e struttura – spiega la pittrice. – Mi affascina la relazione tra la biologia dell'essere umano e queste carte complesse, che richiedono informazioni e competenze per essere decodificate. Nascono così racconti, quasi confidenze che parlano di identità, legami e ricerca di una piccola particella a cui appartenere».

 


Quelle di Laura Serafini sono mappe dell’anima, codici tracciati sulla pelle da un’autrice che, in ogni sua opera, ci svela la ricerca continua di un punto di equilibrio tra disegnare un corpo e rappresentarne le pulsioni. «Siamo il risultato di una strana alchimia tra origine e cammino, luogo e tempo – chiosa l’artista. – In un tempo di rabbia e incertezza esprimo il malessere di crescere, l’indagine identitaria, lasciando i corpi al loro percorso, sottovoce, come un sussurro che calma lo spirito. La terra è la mia genesi: non devo far altro che seguire il segno e incedere in cerca di me stessa».


Laura Serafini è nata a Subbiano nel 1965 e vive e lavora ad Arezzo. Inizia a dipingere da autodidatta e in seguito approfondisce la conoscenza delle tecniche frequentando corsi di pittura, scultura, disegno da vivo e nudo dal vero. Con uno stile figurativo in costante evoluzione, Laura intraprende un percorso che nel tempo la porta a una personale riflessione sulla costruzione dell'identità: doloroso, contraddittorio, sorprendente cammino alla scoperta di sé, complessa trama di fili che legano corpo e anima. 
 Dal 2005 espone con personali e collettive sia in Italia sia all’estero. Negli anni ha partecipato a rassegne d’arte, concorsi, premi nazionali e internazionali, ottenendo importanti riconoscimenti. Le opere di Laura Serafini sono in mostra permanente a La Torena Galleria d’Arte di Cortona (Ar) e alla Down to Art Gallery di Gent (Belgio).


giovedì 30 novembre 2017

A crogiolare nel sole (di Franco Ruinetti)


Mi sono visto vecchio. Poi, seduto su una panchina del giardino, sono volato, a velocità incalcolabile, nei misteri siderali.


Stamattina, dopo essermi lavato la faccia, mi sono soffermato davanti allo specchio per guardarmi, come non faccio mai. Mi sembrava che non fossi io, non mi riconoscevo. Per me i vecchi erano gli altri. Allora, all'anziano che mi era capitato di fronte, ho detto buongiorno e ho tirato dritto. Però quell'immagine non mi ha lasciato, mi si è appiccicata addosso per aggiornare, purtroppo, la mia identità. Ho fatto colazione insieme a mia moglie e al gatto. Come al solito con piacere perché quello è il tempo più gradito di tutto il giorno. Poi mi sono avviato verso il giardino fuori porta. Ho notato che camminavo lento. L'andatura era quella di uno sufficientemente carico di anni, cioè dell'uomo dello specchio, con le zampe di gallina verso le tempie, con la pappagorgia sciolta e con qualche ciuffo di capelli dimenticati dalla devastazione degli anni. Mi sono seduto su una panchina. Solo. Perché alcuni compagni con i quali corrispondevo, di recente sono tornati di là da dove, una volta, erano scaturiti. Solo. Ma con i pensieri che s'accendono chissà come, spesso graditi perché così non si è, almeno mentalmente, del tutto perduti nella solitudine, nel silenzio. Compaiono per il motivo che il cervello non va in vacanza. Lavora anche nel sonno. Allora, d'improvviso, con sorpresa, ho sentito il dovere urgente, mai assolto, di ringraziare l'universo per ospitarmi. Quindi ho pensato e ricordato: fui deposto nel carrozzone della terra senza accorgermene e piano piano poi mi sono reso conto d'essere al mondo, ma dell'intera faccenda, ad esempio del perché esisto, non ho capito niente. Da piccolo guardavo gli adulti con diffidenza perché loro erano istruiti, sapevano tutto. Io no. Poi ho frequentato le scuole, sono a mia volta diventato adulto, però sono rimasto ignorante. 
Continuo a viaggiare nel mistero. 
Appunto: un grande viaggio. 
Se sommo la rotazione terrestre al movimento di rivoluzione e a quello di traslazione, ogni giorno percorro milioni di chilometri. Una volta, su un libro di astronomia, li avevo calcolati. C'è da diventare pazzi. Di questo passo dove andremo a finire? La strada sarà sempre libera? La velocità è inimmaginabile. A rotta di collo. A questo punto ho dato una sterzata alla corsa del cervello che, pure lui, si sposta nella galassia più in fretta del fulmine. Che strano: ho appreso che giro e rigiro nelle trottole cosmiche senza essere sbalzato, né avere mal di stomaco o capogiri. So bene che c'è una specie di calamita sotto i piedi e che non è vero che sei con la testa all'ingiù. L'effetto è di una immensa palla spianata.
Ho continuato a pensare e ricordare. Nel pensiero c'è la massima libertà. Su via! Insomma: del sistema infinito che abitiamo si sa poco e niente, non si conosce la stazione di partenza, né la destinazione, si va senza la benzina, senza pagare il biglietto. 
Non sono serio, dico cavolate, mi voglio divertire. O forse sì, si pagherà all'arrivo, chissà? 
Ho cercato di capire, fino a dove ce l'ho fatta, i ragionamenti di qualche scienziato e filosofo, ma mi sembra che conoscono solo gli spiccioli, anche loro annaspano, non vedono oltre la portata dei loro occhi. Fanno soprattutto girotondi di parole. 
Però è bello essere capitati qui anche se il nostro viaggio nel tempo è meno della scintilla di una lucciola nella notte senza confini, anche se qualche giorno grandina o il vento forte scompiglia le idee. Eccolo, con l'alloro in testa, non poteva mancare, sempre serio e sentenzioso, m'è venuto in mente l'amico Dante, che la sa lunga, è andato anche in paradiso. Diamogli retta quando dice di stare contenti al quia. Allora, di nuovo: grazie universo per avermi ospitato.

Ho promesso a me stesso che non tornerò a guardare lo specchio, che è bugiardo perché si ferma di fuori, sulla buccia e mi fa vecchio, non vede la verità, cioè il ragazzo che è dentro.

Quando una campana ha suonato il mezzogiorno ho lasciato la panchina. Mi aspettava una scodella fumante di pasta e fagioli.

La mattinata è stata un regalo. Il cielo era una favola azzurra e mi sono sentito bene crogiolandomi al sole. Fermo come una lucertola.


Franco Ruinetti

mercoledì 29 novembre 2017

Fresco di stampa



Ultime rifiniture presso la Digital Book di Città di Castello per il nuovo volume del prof. Enrico Fuselli che verrà presentato sabato 2 dicembre alle ore 16 presso il Piccolomuseo di Fighille...
Ecco una breve presentazione del presidente della ProLoco Samanta Giorgeschi: 

La pubblicazione di un libro dedicato al nostro centro e alla presenza del confine (ai nostri giorni molto meno importante rispetto a due secoli fa) rappresenta un momento significativo nell’azione della Pro Loco. L’autore, che ha già collaborato con la nostra associazione, ha illustrato una serie di aspetti poco conosciuti della vita della nostra comunità, consentendoci di riscoprire una parte del nostro passato e della nostra identità collettiva. Si dimostra molto interessante la sezione dedicata alla ricostruzione dell’immagine della nostra frazione e del comune di cui fa parte nel corso dell’Ottocento, secolo chiave nella storia europea, segnato da una quantità incredibile di trasformazioni; essa permette di comprenderne la portata e gli sviluppi cui ha dato luogo.In questa sezione si può dire che la grande storia incontra quella minore (ma non meno importante) dei nostri paesi.Grazie all’autore, il percorso iniziato anni fa con la pubblicazione del precedente volume – Fighille. Piccola storia di una dogana pontificia – continua, arricchendo la conoscenza del territorio e della nostra storia. Questi ultimi rappresentano, peraltro, alcuni degli obiettivi cui tende la nostra pro loco e che ci rendono orgogliosi della nostra attività; in quest’ultimo caso, inoltre, possiamo dire di avere allargato il campo dell’indagine, dal momento che il libro si occupa non solo del nostro centro, ma di tutto il territorio del comune di cui facciamo parte. Ciò non può non essere motivo di soddisfazione e spinta a continuare, con ogni forza, nella nostra attività al servizio della collettività di Fighille.





il dipinto di Paolo Fedeli utilizzato per la copertina del libro


 

martedì 28 novembre 2017

lunedì 27 novembre 2017

Gli spilli di maneglia (275)



ormai viviamo tutti in un mondo troppo virtuale......non abbiamo capito che all'improvviso puo' "sparire il segnale" !