Bando del Premio 2017

venerdì 1 ottobre 2010

Cheula Roberto


Roberto Cheula vive e lavora ad Adria, nel Basso Polesine. Artista precoce e appassionato, inizia giovanissimo ad esporre ed a confrontarsi, misurando la propria crescita tecnica di pari passo con la maturità espressiva intimistica ed emotiva. Lo studio e la ricerca lo portano a distribuire il tratto del segno senza la configurazione della regola. Il controllo della forma si confonde nella gestione cromatica dello spazio e la materica riflessione del lavoro trova le cadenze del racconto nella varietà delle tinte proposte: il colore diventa contenitore del segno, che l’artista non traccia mai ma che delimita nella campitura del quadro come le sintesi di una storia accennata ed intuita ma mai compiutamente narrata. 

 


L’amore e la passione perdono la misura della logicità e la fuga dall’ovvio diventa passo obbligato per ricercare nuove emozioni pur nella gabbia del reale. Il filo conduttore del racconto rimane il colore, che definisce i soggetti e ne interpreta l’indole e i sentimenti. Nella sua piena descrizione figurativa, i paesaggi diventano così un Eden immaginativo trasfuso da un sogno ad occhi aperti ad una figurazione en plain air. Tutta la tavolozza prende animo e la radiosità dell’ottimismo guida una legenda che il quadro non sa nascondere. L’astratto prende luce come fosse una foto perché la storia non si racconta da sola con la figura ma si fa immaginare attraverso le venature dei colori. Case e particolari naturalistici diventano enormi vetrate in pasto alla più intensa luce, dove il sole da’ movimento e le ombre conferiscono vita, e la loro proiezione scura su una parete, accompagna il cammino del lettore, lo insegue, e sorpassa, ritorna e si allontana e non ne viene mai colta. Hai l’impressione di camminare con la tua ombra costantemente a fianco e purtuttavia pronta a fuggire e a mimetizzarsi al minimo calar di luce.
 
l'omaggio di Cheula a Lucio Dalla
Cheula si estranea dal suo racconto pittorico per apparirne invece come visore permeato di ottimismo, solare come le sue tele; egli vive nei suoi colori e vuole essere riconosciuto per la sua gestualità, per il suo segno. La pittura, la sua pittura, è una sintesi di libertà senza ostacoli, da’ forza ad una pennellata mai uguale, rinvigorita nella partitura di una parte sempre più protagonista nel copione del racconto delle proprie emozioni.
Partecipa con notevole successo a concorsi nazionali, dove riesce ad attrarre l’attenzione dei critici ed imponendosi vincendo importanti e numerosi premi.  
Sue opere figurano in numerose collezioni private e pubbliche in Italia e all'estero, fra cui il piccolomuseo di Fighille (Pg) dal 2015.

Cosi' parla della sua arte il critico  Ilario Bellinazzi"Roberto Cheula ha saputo trovare la soluzione personale e affascinante al rapporto tra segno e colore. Una fonte inesaurita di colore che si diffonde in ogni angolo dell’opera distribuendosi fra misteriosi chiarori e nere ombre piene di poesia... e per l’eternità. Ogni sua opera coglie, infatti, l’essenza dell’evento..."
 


Clicca qui per visualizzare le opere presenti nel piccolomuseo di Fighille

http://fighillearte.blogspot.it/2010/10/opere-di-roberto-cheula-nel-museo.html