Bando del Premio 2017

venerdì 1 ottobre 2010

Roberti Elio


Elio Roberti vive e lavora a Lavenone (Brescia). 
Inizia a dipingere nel 1979.  Incostante nei primi anni, decide di impadronirsi della tecnica pittorica frequentando i corsi dell’Associazione Artisti Bresciani. Roberti osserva con attenzione i pittori locali Togni, Garosio e Solaro cercando di carpire le loro tecniche pittoriche. Dopo aver sperimentato tecniche vicine alle avanguardie informali e cubiste, entra in contatto con un gruppo di pittori livornesi e da quegli incontri che si fanno sempre più assidui, si rende conto che il modernismo che ha intrapreso non fa per lui e sente il bisogno ritornare ad una pittura classica e formale a lui più congeniale, da realizzarsi però con un taglio più moderno. 


Negli Anni Ottanta propone con profitto una sua particolare tematica orientata alla continua ricerca della sintesi. Le sue pennellate sono veloci, larghe, lasciate quasi con foga nell’intendimento di far vibrare il colore perchè possa comunicare emozioni immediate. Questa sua ricerca ottiene immediatamente un riscontro di pubblico e critica e le sue opere, presentate nei vari concorsi di pittura a carattere nazionale ed internazionale, gli confermano, grazie ai premi e ai riconoscimenti ricevuti, che la strada che ha intrapreso è quella vincente e quella che lo caratterizzerà.
Partecipa con notevole successo a concorsi nazionali, dove riesce ad attrarre l’attenzione dei critici ed imponendosi vincendo importanti e numerosi premi.  
Sue opere figurano in numerose collezioni private e pubbliche in Italia e all'estero, fra cui il piccolomuseo di Fighille (Pg) dal 2014. 


L'opera d’arte per Roberti è sempre l’estrinsecazione di un‘emozione, magari filtrata da un particolare stato d'animo e quindi originale ed irripetibile. L’artista caratterizza le sue tele mediante una pittura semplice e d’atmosfera espressa attraverso un uso sapiente del colore ed in grado di andare al di là degli schemi predefiniti dell’arte contemporanea. 
L’accostamento dei colori, la scelta stessa di effetti particolari capaci di ritrarre il paesaggio senza irrigidirlo in una ottica fotografica, sono sintomi non solo di una capacità espressiva e poetica, ma anche di un netto rifiuto ad usare forme di cromatismo concentrate in impostazioni strutturali prive di efficacia e prigioniere di regole estetiche troppo rigide. 



Cosi' parla della sua arte il critico Alfredo Bonomi: "Nelle sue opere tutto si trasforma in un messaggio di autentica poesia. I paesaggi sono soffusi in una "atmosfera lirica" ben lontana dai toni sdolcinati o retorici e nella bellezza della natura s'individua un'armonia ben più vasta ove le vicende umane sono avvertite non tanto solo come una sequenza di fatti razionali ma come un susseguirsi di impressioni poetiche dominate da un forte sentimento."

Clicca qui per visualizzare le opere presenti nel piccolomuseo di Fighille

http://fighillearte.blogspot.it/2010/10/opere-di-elio-roberti-nel-museo.html